Un cane ti cambia la vita

Siamo abituati ai cani degli altri, di cui intravediamo soltanto una piccolissima parte della vita e delle responsabilità che adottare un cane comporta. I cani, prima di adottarli, sono quei simpatici compagni di vita che si portano a spasso ogni tanto, che giocano e che si fanno coccolare.
Un cane, però, esattamente come un umano ha delle esigenze specifiche che prima di adottare bisogna essere certi di poter rispettare.

Tempo, non spazio

Chi ti scrive, ha adottato un randagio cucciolo che ora ha due anni, ma che al tempo dell’adozione aveva solo tre mesi.
Ora, non essendo un cane di razza, era praticamente impossibile stabilirne con certezza la taglia futura, né le inclinazioni caratteriali, ecc… insomma l’adozione di un meticcio è un salto nel buio.
Il mio cane, adesso che è adulto, pesa 30 kg, ed è lungo 156 cm circa.
Un bel ragazzone.
Ebbene, non ti stupire se ti dico che non ho un giardino, ma che viviamo in appartamento. Stupisciti invece del fatto che al cane non importa assolutamente nulla del giardino, ma gli importa stare con te che sei la sua ragione di vita. La prova sta proprio nel fatto che ho sperimentato nella mia pelle che portandolo in aperta campagna a casa di amici, lui non muove un passo se non mi ha accanto, non si allontana, non gliene importa proprio nulla.
Questo vuole forse dire che il cane non deve necessariamente fare attività fisica? ASSOLUTAMENTE NO. Ma deve farla insieme a te.
Devi avere il tempo, o poter suddividere il tempo con i membri della tua famiglia, di portare fuori il tuo cane quotidianamente (anche se hai il giardino). L’ideale (per chi come me non ha uno spazio esterno) sarebbe ogni 8 ore: mattina presto, pomeriggio e sera.
Fare i bisogni, infatti, è solo una parte dello scopo delle passeggiate, che servono al tuo cane per divertirsi, scoprire, conoscere, annusare e fare della sana attività fisica.
Sarebbe poi auspicabile, portarlo spesso nelle aree cani, per farlo socializzare con i suoi simili e stemperare comportamenti intraspecifici negativi, oltre che farlo divertire.
Questo va fatto con le dovute cautele, perché i cani al pari delle persone, nutrono simpatie e antipatie e hanno ciascuno un proprio carattere, che nel caso specifico si può trasformare facilmente in una situazione pericolosa.

Questo è un quadro generale, sommario, ma che ti dà l’idea del fatto che se ad esempio vivi solo e sei molte ore al giorno fuori casa, non puoi occuparti di un cane, con tutto l’affetto e la buona volontà.

Spesso il problema sarai tu, non lui

Un cane, come dicevamo, ha il suo carattere si, ma può e deve essere educato. Anni di storia ci insegnano che questo è possibile, anche con ottimi risultati. E allora perché ci si ritrova nelle più disparate situazioni di disagio in compagnia dei propri animali? Dare la colpa al cane è semplice, ma non è risolutivo in quanto fin troppo spesso non corrisponde a verità.
Ci sono voluti secoli, ma l’evoluzione degli studi sul rapporto tra cane e uomo ci danno atto che si è riuscita a trovare finalmente una forma di comunicazione extraspecifica efficace. E indovina un po’? Non l’hanno inventata i cani, ma l’uomo.
Questo, ovviamente, non vorrà dire che il nuovo arrivato avrà già nel DNA le conoscenze per star bene in casa e con il padrone, ma dovrai essere tu a insegnargli, a educarlo.
Sembra semplice vero? Ti assicuro che in moltissimi casi non è così. Personalmente sono arrivata alla conclusione che questo processo prevede in primis un lavoro su se stessi, e solo in un secondo momento il lavoro sul cane.
Il tuo cane ha BISOGNO di un leader, sei in grado di esserlo?
Sarai in grado di essere per lui una guida positiva per muoversi in questo mondo di cui non conosce le regole e la lingua? 
Altro aspetto da non sottovalutare è: quanto sei attaccato alle cose materiali? Ti dico questo perché un cane in casa (non tutti, ma una buona metà) prima che assimili l’educazione che gli stai dando tende a distruggerla. 
Mi è successo personalmente di dover sostituire le sedie della cucina perché il mio cane in due anni le ha fatte a brandelli, di dover dire addio alle mie scarpe nuove rosicchiate nella notte, ecc… 

La domanda che devi porti è: sarò in grado di essere una guida attenta e soprattutto paziente?

L’aspetto economico

Ultima ma non ultima delle cose su cui voglio farti riflettere oggi è il fatto che un cane è una spesa, motivo per cui devi, prima di adottarlo, essere certo di potergli offrire ciò di cui avrà bisogno nel corso della sua vita.
Oltre al cibo, infatti, dovrai contare le spese veterinarie, la toelettatura e la varia attrezzeria. Considera anche che non in tutte le vacanze potrai portare il tuo cane con te, motivo per cui dovrai anche trovare una buona pensione. Oltre a ciò, un ottimo investimento sarebbe quello di un addestratore/educatore cinofilo, che ti insegni come dialogare con il tuo cane.
Non solo, nel corso degli anni il tuo nuovo amico potrebbe ammalarsi, necessitare di costose cure mediche che tu dovrai essere in grado di garantirgli.

Se tutto questo non ti spaventa, ma ti entusiasma, allora sei pronto ad accogliere un cane nella tua vita

Fatte queste doverose premesse, il momento della scoperta del rapporto con il proprio cane è proprio quello che arricchisce di più una persona.
Un cane fa bene alla mente e al corpo: antidepressivo naturale, ti insegnerà l’amore e la fedeltà come nessun essere umano sarà mai in grado di fare.
Il tuo corpo ne trarrà beneficio, perché l’attività fisica che svolgerai insieme a lui ti renderà più forte e in salute.

Mi piace sempre concludere dicendo che “il cane ci insegna l’amore in una lingua  che non conosciamo e che ancora dobbiamo imparare”.

Buon inizio della tua nuova vita insieme al tuo nuovo e fedelissimo amico.